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La raccolta delle olive è un’esperienza memorabile che torna ogni anno lasciandoci puntualmente con alcuni punti di domanda: ancora dobbiamo stabilire se ai fini del risultato sia meglio procedere con metodologia o gettarsi a casaccio nell’albero in un combattimento corpo a corpo. Infrattarsi tra le chiome degli olivi, rastrellino alla mano e pettinarne i lunghi rami che nel frattempo ti sberleffano direi quasi divertiti richiede, senza dubbio, un approccio zen.
Quel che è certo è che allungarsi, accovacciarsi, tirarsi, tentare di arrampicarsi e soprattutto mantenere, mantenere, sempre mantenere la posizione richiede l’attitudine di un insegnante di yoga perchè ai tuoi piedi, sulla rete, è tutto un precipitare di olive che non puoi ASSOLUTAMENTE calpestare. A missione compiuta si esce dall’albero leggermente confusi e con più di un’oliva indesiderata infilata chissà dove, si riprendono le coordinate spazio temporali e via per un altro giro di giostra.