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Sentieri

(Testi tratti da “Il sentiero dei frati sul Canto” di Renzo Zonca)

La passeggiata che proponiamo può dirsi sostanzialmente facile, anche se necessitano un minimo di attitudine alla camminata e un modesto allenamento: in totale, il percorso richiede poco più di due ore di cammino effettivoViceversa, fermandosi presso la chiesetta di S. Barbara, la gita è alla portata veramente di tutti, anche senza alcun allenamento. Lungo il percorso si trovano numerose fontane, ma la presenza di alcuni cartelli di “non potabilità” consiglia di portarsi da casa una buona scorta di bevande. Qualche disagio potrà incontrarsi subito dopo intense piogge, per la presenza di fango. Il percorso è inoltre reso inconfondibile da precisi cartelli indicatori, ubicati praticamente ad ogni bivio.

La gita prende le mosse dalla frazione Fontanella di Sotto il Monte, in corrispondenza della piazzetta antistante l’abbazia di S. Egidio: siamo a quota 450 metri.Da sagrato del sacro edificio ci incamminiamo lungo la ripida mulattiera che inizia presso una fontanella: dopo un primo tratto piuttosto faticoso, la pendenza diminuisce rapidamente, e il percorso diventa del tutto rilassante. Dopo aver trascurato due successive deviazioni, si raggiungeun evidente bivio nel bosco (località Porcile) dove occorre imboccare la mulattiera di destra.La salita prosegue, sempre inconfondibile, raggiungendo infine l’ampio crinale del Monte Canto, lungo il quale si trova allineato l’omonimo villaggio abbandonato, risalente probabilmente al XII secolo. Poche decine di metri prima dei ruderi, in corrispondenza di un bivio, conviene quindi piegare a destra, portandosi con un’ultima breve salita, un po’ ripida, alla sovrastante chiesetta di Santa Barbara, in bella posizione panoramica a 667 metri di quota (45 minuti dalla partenza).

Volendo, la gita potrebbe concludersi anche qui, e in tal caso il ritorno, lungo il medesimo percorso della salita, richiede circa 30 minuti.

Dal sagrato del tempio, si scende lungo una stradina sterrata, avendo alla nostra sinistra i ruderi del villaggio, che ancora negli anni ’40 del ‘900 ospitava quasi duecento abitanti. Arrivati a un marcato tornante a destra, si nota, appena oltre, una mulattiera che piega anch’essa a destra, in decisa discesa: seguendola, si raggiunge rapidamente l’antico complesso di San Bartolomeo, situato su un panoramico poggio prativo a 579 metri di quota.

Dal cascinale, si imbocca l’inconfondibile sterrato pianeggiante, che in breve si immette sulla strada proveniente da Pontida. Questa comoda stradina, tutta a tornanti, va seguita lungamente in discesa, fin quasi a raggiungere il fondovalle: una decina di metri prima di un largo tornante a sinistra, si nota una mulattiera sulla destra in salita, che si deve imboccare (località Val di Gerra, 45 minuti dalla chiesetta di S. Barbara).

Superati alcuni edifici abbandonati, e tenendo la destra a un bivio, con alcuni tratti ripidi si
raggiunge la “Pietra di S. Alberto”. Seguendo ancora l’ampio sentiero, ormai pianeggiante, si perviene nuovamente sull’ampio crinale del Monte Canto, in corrispondenza di una larga insellatura: colle di Monte Albano, 490 metri.
Portandosi quindi sul versante meridionale, si imbocca un’evidente mulattiera in decisa discesa, che ci conduce a poche decine di metri dall’abbazia di Fontanella (45 minuti dal bivio della Val di Gerra; l’intero percorso richiede 2 ore e 15 minuti di cammino effettivo).

L’itinerario può essere percorso, con pari soddisfazione, anche nel senso inverso a quello descritto.