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Fontanella

Il priorato cluniacense di Sant’Egidio
L’abbazia… un piccolo gioiello, di quelli nascosti che ti fanno sentire che sì… l’Italia è un paese straordinario, pieno di ricchezze celate che ti appaiono insaspettate. Documenti storici datano la fondazione dell’abbazia cluniacense di Sant’Egidio nell’anno 1080, a seguito di una donazione di S.Alberto da Prezzate a Cluny. Sant’Egidio dunque appartiene, assieme alla vicina Pontida, al circuito cluniacense.
Nel corso di quasi un millenio l’abbazia ha subito numerosi rimaneggiamenti dal punto di vista architettonico, ma ancora oggi trattiene tra le sue navate la semplice e silenziosa solennità dello spirito benedettino.

La leggenda della regina Teoperga
Questa è una leggenda che mia nonna Teresa ha sempre amato raccontarmi,  a modo suo, in versione interpretata e riletta in chiave femminista. Mia nonna ha sempre avuto grande stima di questa Regina Teoperga, moglie ripudiata da Lotario II, re dei franchi, che, dopo lo sfratto del marito, è venuta, armi e bagagli, a fondare su questa collina  il monastero di S.Egidio. Dapprima scelse Fontanella come luogo per elaborare il dolore e poi come luogo di riscatto della sua vita fondando l’abbazia e  gestendo tutti gli affari la riguardavano. Una self-made-woman, diremmo.

Una leggenda della tradizione orale che è stata raccolta anche da Antonio Tiraboschi sui suoi quaderni e che qui tutti quanti conoscono, anzi mia nonna l’ha sempre raccontata come fatto storico realmente accaduto senza ombra di dubbio (altrimenti come spiegheremmo il sarcofago della regina sta nel chiostro dell’abbazia?). Insomma… un mistero che ci piace resti così, sospeso a mezz’aria.