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Agriturismo

Il Cavril. Così si chiama questo posto e no,  non è inglese ma bergamasco con l’accento sulla seconda sillaba: Cavriiiiiil (da Caprile).

Un sogno di mio padre Carlo, che qui è il sognatore per eccellenza.

Sarà  per la  sua posizione assolata con la valle del Po tutta in fronte, che se proprio non è tutta comunque è tanta, tantissima, fino agli appenini pavesi a sud, al monte Orfano a sud-est, ai grattacieli di Milano a sud- ovest e, tutto a ovest, il signor Monviso, il cui profilo si delinea nettissimo con la luce del tramonto alle sue spalle. Sarà perchè nelle giornate ventose e pulite di luce vivida, hai la sensazione che con la corrente giusta potresti prendere il volo. Sarà che quando siedi sulla panchina e tendi l’orecchio alla pianura la senti tutta indaffarata in inverno e in vacanza d’estate. Sarà questo o sarà altro, ma il Cavril è un luogo che ti lascia di stucco o che ‘ti allarga il cuore’ come dice mia zia Carla.

Per noi poi è diventato l’occasione di vedere ultimato quel tratto di strada dei nostri vini che normalmente è oscuro ed invece è quello per cui poi lavori tutto l’anno: vedere il vino in tavola. Perchè il destino di un vino è sempre un bicchiere, e quindi una persona.

Per tutte le informazioni sul Cavril visitate www.cavril.it